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Grosso per i New Trolls

martedí 29 agosto | Piazza Roma, ore 22:30

con Vittorio De Scalzi
dirige Leonardo Quadrini

Cinquanta anni di storia culturale italiana vissuta e raccontata da Vittorio De Scalzi, fondatore dei New Trolls, con l’orchestra sinfonica, diretta dal maestro Leonardo Quadrini, che da anni lavora sulle sperimentazioni, incroci e contaminazioni tra la musica classica e quella pop rock, per uno spettacolo che ripercorre le varie tappe di uno dei più importanti gruppi musicali del rock progressivo italiano.

Ibiza live for

martedì, 29 agosto | Piazza Castello, ore 23:00

Ibiza Live for.. è l’evento che trasformerà qualsiasi posto in un luogo di aggregazione e di ritrovo, un vero e proprio punto di catalizzazione di attenzione di tutti coloro che saranno giunti presso la location dell’evento per
trascorrere il loro tempo libero in pieno relax.
Martedì 29 agosto dalle 23:00 alle 01:00, lo staff di Radio Ibiza provvederà a creare un ambiente caldo e accattivante all’interno del quale ascoltare musica ed essere coinvolti in un clima di festa ed euforia, il tutto
promozionato dall’emittente più trendy della Campania. Tanta musica, tanto divertimento, tanta energia per un evento unico, appositamente personalizzato per garantire un’esperienza del tutto esclusiva.

Scuola Danza Ottocentesca

sabato, 26 agosto | Corso Garibaldi (Palazzo del Governo), ore 19:00

Società di Danza è una Federazione di associazioni culturali e precedentemente una associazione culturale
diretta e fondata da Fabio Mòllica a Bologna nel 1991.
Da ottobre 2007 la Società di Danza è una Federazione di circoli, gruppi ed individui che si riconoscono nel Manifesto, nel Sistema e nel Materiale Didattico.
La Federazione Società di Danza è stata fondata formalmente il 23/9/2012 e registrata a Modena il 27/9/2012.

Società di Danza è stata fondata a Bologna nel 1991. Scopo dell’associazione è lo studio, la diffusione e la pratica di danze storiche con particolare riferimento alle danze di società del XIX secolo. In particolare si vuole ricostruire un sistema di danza basato sulla tradizione europea del secolo scorso. Le danze di società del XIX secolo includono quadriglie, contraddanze, valzer, mazurka e polka. Obbiettivo dell’associazione è la ricerca della tecnica artistica che nel XIX secolo ha reso tale sistema di danza particolarmente significativo sia dal punto di vista artistico che sociale e non solo come divertimento di massa.

Cena in Bianco, giovedì 31 agosto alle ore 20:30

Sono aperte le prenotazioni per partecipare all’evento all’insegna della convivialità
Dopo lo straordinario successo dello scorso anno, in occasione della XXXVIII edizione di Città Spettacolo, torna a Benevento la Cena in Bianco, il format con marchio registrato Unconventional Dinner®, nato nel 2012 da un’idea di Antonella Bentivoglio d’Afflitto e diffuso grazie ai Soci Promotori Locali dell’Associazione per Cena in Bianco Italia.

L’attesissimo evento chiuderà il Festival, giovedì 31 agosto, alle ore 20:30, e prenderà vita lungo il Corso Garibaldi, nel cuore della città, con un tavolone che si snoderà anche in piazza Santa Sofia, piazza Roma e via Traiano.
Etica, estetica, ecologia, educazione, eleganza: sono questi i cinque valori che chiunque prenderà parte alla cena urbana sotto le stelle dovrà condividere.
Prima regola essenziale: il bianco dominerà la serata e sarà il solo codice colore per la tavola e l’abbigliamento.
L’Amministrazione metterà a disposizione gratuitamente tavoli e sedie. Ognuno, poi, dovrà provvedere al proprio menù (assolutamente vietati i superalcolici) e, naturalmente, all’allestimento della tavola con tovaglie, tovaglioli, posate, piatti, bicchieri (l’utilizzo della plastica è vietato) e dando spazio alla propria creatività, con candele, fiori, centrotavola, palloncini, lanterne. Alla fine della cena tutti i rifiuti dovranno essere portati via: non dovrà rimanere traccia dell’evento, per cui è necessario munirsi dei sacchetti.

Indispensabile la prenotazione che si potrà effettuare tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 17 alle ore 20, telefonando ai numeri 0824 772567 / 0824772569 e 331 3571397, oppure inviando una e-mail all’indirizzo cenainbianco@cittaspettacolo.it

Convegno “Archeologie e Comunità lungo l’Appia”

giovedì, 26 AGOSTO | ARCHIVIO DI STATO (SALA PACCA), ORE 17:00

Saluti:
Dott. Fiore Alaia
Direttore Archivio di Stato di Benevento

Dott.ssa Paola Cecere
Presidente Club per l’UNESCO di Benevento

On. Dott. Clemente Mastella
Sindaco di Benevento

Dott. Oberdan Picucci
Assessore alla Cultura Comune di Benevento

Relatori:
Alfonso Santoriello
Professore di Archeologia del Paesaggio e Metodologie della Ricerca archeologica (Università degli Studi di Salerno)

Dott.ssa Luigina Tomay
già funzionario responsabile dell’Ufficio Archeologico di Benevento (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali).

Peppino di Capri

LUNEDì, 28 AGOSTO | PIAZZA ROMA, ORE 23:00

Peppino di Capri nasce a Capri il 27 luglio 1939. Figlio d’arte, a soli quattro anni suona istintivamente al pianoforte canzoni americane di quel periodo.“Enfant prodige” nei week-end si esibisce per il generale Clark e le sue truppe USA di stanza sull’isola, questa matrice musicale lascerà una traccia profonda in tutta la sua carriera. Studia in privato musica classica per 5 anni prima di scoprire la sua nuova tendenza verso la metà degli anni ’50, una certa musica rock che si affacciava all’orizzonte. Nell’autunno del ’58, all’età di diciotto anni, incide i suoi primi dischi. Per Peppino e il suo gruppo il successo è immediato. Siamo appena all’inizio di una lunga carriera!
Nel ’65 partecipa come “supporter” alla mitica e unica tournée italiana dei Beatles.
Nel ’70 Peppino fonda la Splash, la sua casa discografica e studi di registrazione nel ’73 vince il suo primo Festival di Sanremo con “UN GRANDE AMORE E NIENTE PIU’” e nel dicembre dello stesso anno lancia “CHAMPAGNE” che in breve diventa un grande successo internazionale.
Nel ’76 vince il suo secondo Sanremo con “NON LO FACCIO PIU’” e negli anni successivi Peppino raccoglie vari consensi attraverso partecipazioni ai grandi spettacoli del sabato sera e ai vari Sanremo ( ben 15 edizioni ) con IL SOGNATORE, E MO E MO’, EVVIVA MARIA, FAVOLA BLUES etc.
Nel settembre ’98 festeggia i suoi quarant’anni di carriera con lo spettacolo “CHAMPAGNE, DI CAPRI DI PIU” in onda su Rai Uno dalla famosa piazzetta di Capri.

www.peppinodicapri.net

“Un abrazo con el tango”

LUNEDÌ, 28 AGOSTO |HORTUS CONCLUSUS, ORE 23:00

Maura Minicozzi – Roberto Polcino – Giovanni Santamaria
con la partecipazione di Rogelio Bravo y Manuela Rodriguez

Un Abrazo con El tango è un viaggio nella storia e nell’universo della danza di origine argentina. Nelle sue espressioni artistiche, la voce, la musica e il ballo si fondono, creando un’atmosfera magica che evoca lo spirito di Buenos Aires. Un percorso cadenzato tra racconti, melodie e balletti sulle note dei brani più famosi, con la voce di Maura Minicozzi, la fisarmonica di Roberto Polcino, la chitarra di Giovanni Santamaria e la partecipazione straordinaria di due tangheri d’eccezione, Rogelio Bravo y Manuela Rodriguez.

Romeo e Giulietta

sabato, 26 agosto |Piazza Roma, ore 21:30

Presentato dalla Fondazione Cotroneo e dall’Associazione Culturale “Dietro Le Quinte”

Liberamente ispirato alla tragedia di William Shakespeare
Traduzione e Adattamento di Sabatino Barbato

Coreografie Saveria Cotroneo
Regia Renato Giordano

con la prima ballerina dell’Opera di Parigi Valentine Colasante e con Francesco Mura
e con:
Venanzio Amoroso
Giulia Maffei
Silvana Giordano
Vincenzo De Luca

con i danzatori:
Irene Insogna – Fernanda Insogna – Maria Claudia Fatica – Eva Ragozzino – Chiara Martinisi – Barbara Boscaino – Noemi Izzo – Camilla Jeanne – Ilaria Presti Danisi – Anna Mercurio – Linda De Toma – Giovanni Bruscino – Ciro La Rocca – Leonardo Schiavella – Pierpaolo Riccio – Andrea Giannatiempo – Michele Nunziata

Musiche eseguite dall’Orchestra del Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento
Aiuto regia Silvana Giordano – Sabatino Barbato
Costumi Carmen Insogna
Aiuto coreografo Marzia Bernardo
Direttore di scena Michele Pietrovito
Pubbliche relazioni e ufficio stampa Valeria Liberti
Organizzazione generale Mario Della Porta


Per informazioni: cell: 366.5996878

Mons. Vincenzo Paglia “Sorella Morte”

PIAZZE D’AUTORE
venerdì, 27 agosto | Piazza F. Torre, ore 20:00

intervengono Clemente Mastella – Antonio Bassolino – Ortensio Zecchino
modera
 Gigi Marzullo

C’è contrapposizione fra “buona morte” e “dolce morte”? E allora: dove comincia e dove finisce la dignità del vivere e del morire? In Europa e nel mondo sono in crescita i Paesi che hanno approvato una legge sull’eutanasia e sul suicidio assistito. Il “diritto alla vita” presume anche un “obbligo alla vita”? E con quale prerogativa – affermano i fautori dell’eutanasia – la società vieta a uno di voler morire se liberamente lo sceglie? Sono queste le domande alle quali l’autore, uno dei più autorevoli esponenti della Chiesa di Papa Francesco, Vincenzo Paglia, vuole dare una risposta con il suo ultimo lavoro “Sorella morte. La dignità del vivere e del morire” (Piemme, 2016). Citando svariati scrittori che hanno affrontato l’argomento, Paglia prende in esame tutti gli aspetti legati a “sorella morte”, compresa l’eutanasia che tanti dibattiti e confronti continua a suscitare in Italia e all’estero.


Monsignor Vincenzo Paglia, nato nel 1945 a Boville Ernica (FR), è laureato in teologia, filosofia e pedagogia. Già vescovo di Terni, poi arcivescovo, è uno dei più autorevoli esponenti della Chiesa di Francesco. Attualmente è Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia.
Consigliere spirituale della Comunità di Sant’Egidio, partecipa attivamente all’associazione “Uomini e Religioni”. Per il suo impegno per la pace ha ricevuto il premio Gandhi dall’Unesco, il premio Madre Teresa dal governo albanese e il premio Ibrahim Rugova dal governo del Kosovo.
Come postulatore della causa di beatificazione di monsignor Oscar Romero, ha ricevuto l’onorificenza “Noble Amigo” dal governo di El Salvador.
Giornalista e scrittore, è autore di libri di carattere religioso e sociale.
Per Piemme ha pubblicato anche In cerca dell’anima. Dialogo su un’Italia che ha smarrito se stessa, Cercando Gesù. In un mondo sempre più confuso siamo ancora capaci di amore? (entrambi con Franco Scaglia) e A un amico che non crede.


Luigi Marzullo detto Gigi (Avellino, 25 luglio 1953) è un giornalista e conduttore televisivo italiano.
Dopo aver conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia a Pisa, inizia la propria carriera nella redazione de Il Mattino, diventando giornalista professionista nel 1983.
In quello stesso anno, esordisce in televisione con Forte Fortissimo, un programma di Rai 1, su testi di Marco Di Tillo e Annabella Cerliani. Nel 1986 conduce il programma Italia mia al fianco di Sammy Barbot, affidatogli da Biagio Agnes. L’anno seguente conduce Il mondo è tuo insieme a Giulia Fossà.
Dopo varie esperienze televisive (fra cui, nel 1988, anche Microfono d’Argento, una serata di gala televisiva insieme a Gabriella Carlucci), gli viene affidata, dal 1989 al 1993, la conduzione di Mezzanotte e dintorni, programma notturno di Rai 1.
Dal 1994 è il conduttore dei programmi Rai Sottovoce, con lo speciale Così è la mia vita…Sottovoce, Settenote – Musica e musiche, Cinematografo, Milleeunlibro – Scrittori in TV, Applausi e L’appuntamento – libri in TV.
Dal 14 maggio 2013 è il responsabile della struttura Notte di Rai 1.

Melita Cavallo “I Segreti Delle Madri”

PIAZZE D’AUTORE
LUNEDÌ, 28 AGOSTO | PIAZZA TORRE, ORE 20:00

intervengono Nunzia De Girolamo – Mario Pepe – Rossella Del Prete
modera Billy Nuzzolillo

Dodici storie familiari, vere e appassionate, che hanno al cuore una verità non detta e custodita nel silenzio di una madre. Le persone mentono con grande disinvoltura e spesso in maniera molto convincente. Lo fanno perché ritengono che coprire la verità produca un vantaggio. Questo probabilmente è vero, nel breve periodo. Ma custodire a lungo la menzogna – in particolar modo se ha trovato spazio nella dimensione più intima, che è quella dei rapporti familiari – è faticoso, e a volte impossibile. Quando, per i motivi più disparati, il velo di menzogne si squarcia, le conseguenze rischiano di essere irreparabili. Custode della verità nella famiglia è spesso la madre. A volte per paura, a volte per debolezza, spesso con le migliori intenzioni e in buona fede, è la donna che più di frequente si illude di poter salvaguardare l’integrità della propria famiglia continuando a mantenere un segreto. Ma quasi sempre questo si rivela un errore.