Roberto D’Alessandro in
La vita di Mattia Preti raccontata da lui medesimo.
Hortus Conclusus – mercoledì 26 agosto, ore 21:00

UN CUSTODE DI UN MUSEO DURANTE CREDE DI ESSERE IL PITTORE DI CUI STA
CUSTODENDO IL QUADRO E COSI’ , COME PER MIRACOLO, DIVENTA MATTIA
PRETI.
Solo un miracolo poteva permettere ad un artista vissuto più di trecento anni fa, di gridare le proprie
ragioni – le ragioni dell’arte – di fronte a un pubblico di oggi. Nello spettacolo “Il Cavaliere
Calabrese”, questo miracolo si avvera (“spettacolo” e “miracolo”, a ben guardare, hanno la stessa
radice etimologica) e Mattia Preti, maestro della pittura seicentesca, si materializza in teatro.
Benché la sua opera fosse tutta dedicata alla divinità, l’artista è pervaso di umane passioni e si
infiamma nel raccontare, come nessun critico saprebbe fare, la sua vita e i suoi capolavori. Lo
spettacolo non pretende di fare dottrina, ma di raccontare in prima persona la storia di un uomo che
sulla tela spese fino al suo ultimo respiro.
UNO SPETTACOLO DI GRANDE SUGGESTIONE PER RACCONTARE UN SECOLO (il
‘600) IN UN GRANDE ARTISTA CHE LO RACCHIUDE IN 70 ANNI DI CARRIERA.