Warning: fread(): Length parameter must be greater than 0 in /web/htdocs/www.cittaspettacolo.it/home/BnCs2015/contatore.php on line 16
benevento città spettacolo 2015
     
BENEVENTO CITTA' SPETTACOLO
XXXVI EDIZIONE
4-13 SETTEMBRE 2015


MITI, EROI, GENTE COMUNE
direzione artistica Giulio Baffi




home    

venerdì 11 settembre ore 19,00
Teatro De Simone

IL DUELLO
di Matilde D’Accardi
tratto dall’omonimo romanzo di Joseph Conrad
con Michele Lisi, Carlotta Mangione, Alessandro Marmorini, Matteo Prosperi
musiche originali di Francesco Leineri
regia di Alessandro Marmorini
produzione I Due della Città del Sole
in collaborazione con Sus Babi Teatro


E' una produzione I Due della Città del Sole in collaborazione con Sus Babi Teatro, sarà in scena stasera alle 19.00 al Teatro De Simone, è "Il Duello"di Matilde D'Accardi, tratto dall'omonimo romanzo di Joseph Conrad, con Michele Lisi, Carlotta Mangione, Alessandro Marmorini che ne cura la regia, Matteo Prosperi.
Le musiche originali sono di Francesco Leineri.
Due tenenti di cavalleria appartenenti all'esercito dell'Imperatore Bonaparte, ma di estrazione sociale opposta, a causa di una misteriosa “questione d'onore” si sfidano a duello per quindici anni cercando l'uno di sopraffare l'altro con ogni arma ed in ogni modo l'onore cavalleresco permetta, tanto che la loro rivalità diverrà leggenda.

"L'onore è un valore ormai perduto - spiega il giovane regista Alessandro Marmorini - Abbiamo scelto di indagare il perché la gente era disposta a uccidere per onore. E' una storia che ci ha colpito per il desiderio di difendere un valore molto sentito che parte, però, da qualcosa di futile di cui Conrad non ci racconta altro.

Due soldati Ussari si inseguiranno per 15 anni nel tentativo di uccidersi, circondati da una folla di personaggi eccentrici e pericolosi che tenteranno di scoprire il segreto nascosto dietro quella folle sfida. Abbiamo pensato che le reali motivazioni fossero nei grandi cambiamenti sociali che l'Europa del tempo si trovò ad affrontare.

Era il periodo in cui Napoleone cercò di abbattere le differenze sociali, stravolgendo il pensiero e l'assetto dell'Europa, dando vita all'Europa di oggi. Riuscì a farsi seguire da migliaia di soldati, molti di questi volontari, che con lui attraversarono tutti i territori allora conosciuti.

Cominciarono ad annullarsi le barriere sociali tanto che un umile fabbro, come nel caso della nostra messa in scena, poteva osare di sfidare a duello un barone. Forse proprio in quel periodo possiamo ritrovare i semi dei problemi che viviamo ancora oggi".