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benevento cittą spettacolo 2015
     
BENEVENTO CITTA' SPETTACOLO
XXXVI EDIZIONE
4-13 SETTEMBRE 2015


MITI, EROI, GENTE COMUNE
direzione artistica Giulio Baffi




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venerdì 4 settembre 2015 ore 21.00
Teatro Romano

Serata d’inaugurazione
Gran Galà lirico sinfonico

Il genio amato
il mito di Giuseppe Verdi raccontato dalle sue donne

Orchestra del Conservatorio “Nicola Sala “ di Benevento diretta dal M° Francesco Ivan Ciampa
Coro del Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento
Maestri del coro: Adriana Accardo, Antonio Caporaso, Rossella Vendemia
Coro Dauno “U. Giordano” di Foggia diretto da Luciano Rosario Fiore
Testo, voce recitante e regia di Pacifica Artuso

a cura del Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento

Direttore del Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento Giuseppe Ilario
Presidente del Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento Caterina Meglio

Raccontare Giuseppe Verdi attraverso celebri brani corali e sinfonie da Nabucco, Attila, Trovatore, Traviata, Aida. Sul palcoscenico Pacifica Artuso, docente di Arte scenica, delinea gli itinerari musicali dando voce a due donne che svelano alcuni aspetti privati del mito Giuseppe Verdi: Giuseppina Strepponi e Teresa Stolz.
La prima, dopo aver esaurito prematuramente la sua carriera di cantante, sposò Verdi nel 1859 dopo anni di convivenza che suscitarono non poche maldicenze.
La seconda Teresa Stolz, soprano boemo, donna affascinante dalla voce potente, rappresenta uno dei misteri irrisolti per storici e musicologi.
È stata l’amante di Verdi? Di certo le lettere di Verdi e della Strepponi lasciano indizi sulla gelosia e la disapprovazione che suscitò il forte legame tra il maestro e la famosa cantante.
È anche vero che Giuseppina Strepponi si riavvicinò a Verdi e accettò la presenza della Stolz, divenuta poi amica fedele e sostegno per i due anziani coniugi, fino alla loro morte, nel 1897 di Giuseppina Strepponi, nel 1901 di Giuseppe Verdi. Rimane in ogni modo uno dei tanti misteri irrisolti che circondano la vita privata di un genio di cui è noto l’estremo riserbo.
Personaggi evocati attraverso imperscrutabili giochi del destino e del tempo dal Fortuna imperatrix mundi, dai Carmina Burana di Orff, primo brano della serata.