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benevento cittą spettacolo 2015
     
BENEVENTO CITTA' SPETTACOLO
XXXVI EDIZIONE
4-13 SETTEMBRE 2015


MITI, EROI, GENTE COMUNE
direzione artistica Giulio Baffi




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domenica 13 settembre ore 20,00
Teatro de Simone

Sandokan o la fine dell'avventura
liberamente tratto da “Le Tigri di Mompracem” di Emilio Salgari

scrittura scenica Giovanni Guerrieri
con la collaborazione di Giulia Gallo e Giulia Solano

con Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Enzo Illiano, Giulia Solano

tecnica Federico Polacci
costumi Luisa Pucci

produzione I Sacchi di Sabbia/Compagnia Lombardi-Tiezzi, in collaborazione con Teatro Sant’Andrea di Pisa, La Città del Teatro, Armunia Festival Costa degli Etruschi
con il sostegno della Regione Toscana

Il tavolo di una cucina, cinque grembiuli da cuoco e poi mestoli, padelle, forchettoni. Sul campo di battaglia è schierato un novello esercito di Mompracem, composto da ravanelli, verza, carote e patate.
Una originalissima versione “al vegetale” del romanzo di Sandokan.
Il luogo in cui si svolge l'azione è una cucina: attorno ad un tavolo si raccolgono i quattro personaggi che, indossato il grembiule, iniziano a vivere le intricate gesta del pirata malese.
Sandokan sposta l’azione dalle esotiche atmosfere asiatiche ad una semplice cucina che diventa improvvisamente regno della perla di Labuan, nave dei pirati, villa di Lord Guillonk, foresta malese, spiaggia di Mompracem.
Una bacinella piena d’acqua diventa il mare del Borneo, e al posto dei cannocchiali, i rotoli di carta Scottex.
Perno dell’azione è l’ortaggio, in tutte le sue declinazioni: carote-soldatini, sedani-foresta, pomodori rosso sangue, patate-bombe, prezzemolo ornamentale. In scena, attori che sminuzzano, tagliuzzano, affettano, mescolano: in un divertentissimo crescendo culinario che culmina nella frenesia della battaglia, combattuta a colpi di cucchiai di legno come spade, e grattugie come cannoni.
Un gioco attraverso il quale sacchetti di carta, coltellini, tritatutto assumono nuovi significati e nuove funzioni, sotto il segno della creatività e dell’evasione dalla realtà, del divertimento più imprevedibile.