Arte in strada
Giò Ferrajolo

martedì 30 agosto
ore 20,00 Giardini Teatro De Simone
Teatro di burattini e musica
Pulcinella e don Gennaro pittori di un morto


martedì 30 agosto
ore 21,30 Giardini Teatro De Simone
Teatro di burattini e musica
Pulcinella e il flauto magico
Giò Ferraiolo



La tradizione della Famiglia Ferrajolo nell’antica arte dei burattini risale ai primi del ‘900 quando Pasquale Ferrajolo ottenne i suoi primi grandi successi di burattinaio. Traendo ispirazione dall’attore-autore napoletano Antonio Petito (dalla critica considerato il più grande Pulcinella di tutti i tempi), Pasquale Ferrajolo si cimentava nella messa in scena di commedie tipiche del teatro classico napoletano proponendole con il suo popolare “teatrino di Burattini”.

Partecipando ai diversi Festival (tra cui quello di Napoli del 1904) ed eventi legati a questa Tradizione Pasquale Ferrajolo gettò le fondamenta su cui gli eredi hanno costruito una vera e propria tradizione familiare arricchita negli anni con esperienze televisive e nuovi mezzi scenografici.

Dopo una lunghissima serie di successi in tutta Italia Pasquale Ferraiolo si spense nel 1934 lasciando ai figli Francesco e Salvatore la sua arte come eredità. I due fratelli formavano una formidabile coppia di artisti che andò avanti di successo in successo fino allo scoppio della seconda guerra mondiale durante la quale i due fratelli hanno interrotto la loro carriera artistica.

Nel 1949, Francesco, la cui passione per il teatro non si era mai spenta, propose al fratello di riprendere “baracca e burattini” e di riaccostarsi alla carriera artistica ma la sua proposta venne tuttavia respinta. A quel punto Francesco, chiamati a sè i figli Pasquale, Vittorio ed Adriano, formò con essi una nuova compagnia: “I Fratelli Ferrajolo” che diresse magistralemente fino al 1973, anno della sua morte. Calcando le orme paterne i tre fratelli hanno continuato a mietere successi avvalendosi di tecniche teatrali sempre all’avanguardia.

La scomparsa di Vittorio, sopraggiunta nel 1994 mentre era in viaggio per partecipare al Festival dei Burattini di Bergamo, ha lasciato a Pasquale ed Adriano il compito di continuare una tradizione che già vede nei figli dei tre fratelli, tutti attualmente impegnati in quest’attività, gli eredi naturali destinati a perpetuarla negli anni a venire.

In un tempo dove la tecnologia è divenuta parte integrante della vita di ciascuno di noi, dove si preferisce restare a casa dinanzi al proprio personal computer a stringere rapporti con persone che non conosciamo, piuttosto che uscire in giro per la città in cerca di avventura, dove si preferisce guardare un bel film, piuttosto che andare al teatro a guardare una commedia, dove si preferisce giocare ad un videogame da soli, piuttosto che fare un bel gioco da tavolo insieme ai propri amici, viene da chiedersi “ma il Teatrino di Burattini può ancora essere un divertimento oppure come tanti altri giochi una volta seguito per un po’ viene dimenticato?”

Questa è la domanda che tutti si pongono quando passando in una piazza, ove si sta svolgendo uno spettacolo di Burattini, notano con incredulo stupore quante famiglie ancora escano sfidando ogni condizione climatica pur di rimanere amabilmente affascinati da quella voce stridula e simpatica dell’intramontabile Pulcinella.

La famiglia Ferraiolo che da oltre un secolo diverte intere famiglie in giro per l’Italia non ha alcun dubbio nel rispondere a questo quesito.

L’ amore per l’Arte, la passione con cui di padre in figlio questo antico mestiere viene tramandato e le piazze sempre gremite di pubblico di ogni età sono la risposta più evidente di quanto questo mondo di fantasia e umore sia sempre seguito negli anni e resiste ai continui attacchi della tecnologia che tenta di riporre tutto ciò che non vi appartiene nella cesta dei rifiuti.

Tutti accorrono nelle piazze quando c’è Pulcinella!

Tutti spengono televisioni, computer, videogame per andare ad ammirare ancora una volta in quale disavventura questa volta il loro beniamino si cacci. Bimbi, genitori e nonni tutti a loro tempo son cresciuti seguendo le disavventure di Pulcinella e con il passare degli anni i ricordi di una giornata spensierata a ridere insieme ai propri cari diviene indelebile.