Arte in strada
L'IBRIDO


4 settembre, Hortus Conclusus, ore 21,30
L'associazione "Contrabbandieri di sogni"
presenta
L'ibrido
testo e regia
di
Giuseppe De Vincentis
con
Simona Barattolo e Giuseppe De Vincentis

L'autore scrive di due tematiche alquanto ricorrenti negli ultimi tempi. Il tema della "cosiddetta" diversità, che ancor oggi in un paese civile e avanzato come il nostro, viene ancora additata, derisa, umiliata, violentata e ostacolata perfino da chi con carità Cristiana dovrebbe difenderne i diritti.

E le inumane torture fisiche e morali, che venivano inflitte all'interno di manicomi criminali e non.

Laddove le somministrazioni di farmaci debellanti e super dosati, svuotavano di qualsiasi sentimento e decoro, esseri che venivano legati e abbandonati a se stessi.
Ma non sempre la pazzia (alimentata dal Valium) debellata del tutto la mente di un uomo.

Ci sono menti che passiscono mansuete sotto la pressione di eventi catastrofici e cure inappropriate, e ci sono quelle che reagiscono con una logica del tutto personale.
In celle tre passi per tre, echeggiavano nel nulla le grida di chi, pur non sapendolo, invocava Dio.

In celle tre passi per tre, si trascinavano spogli gli spettri di uomini vuoti.
In una cella tre passi per tre, lo stesso autore (prima di riuscire a darsi una logica) gridando trascinò il suo fantasma.

Carmine " omosessuale, omicida" sopravvive in una piccola cella di un manicomio criminale, sedato e allontanato brutalmente da se e dal suo stesso corpo.
Carmen libera nella sua ambiguità, volteggia fra polvere di stelle.
Carmine nei pochi momenti di lucidità, scrive su fogli il suo passato, un passato che sparge a terra.
Carmen consapevole del proprio passato e del proprio futuro, non ha bisogno che di chiudere i conti.
Carmine e Carmen sono la stessa persona e leggono sui stessi fogli la stessa storia, ma quella storia risulterà diversa a secondo a chi dei due la leggerà.
In un giuoco delle parti crudo, crudele ed estremamente grottesco,
Carmine e Carmen finirasnno insieme, o la loro fine li dividerà?

Giuseppe De Vincentis