Eventi a Benevento

Settembre 2014: spettacoli a Benevento

Nel mese di settembre 2014, Benevento diviene teatro dell'evento Città Spettacolo, giunto alla trentacinquesima edizione.
Il Festival Città Spettacolo è ricco di eventi culturali dedicati al cinema, al teatro, alla musica, all'arte e alla cultura.
Con Città Spettacolo, Benevento accoglie nei venerdì, sabato e domenica artisti internazionali ed offre una grande opportunità di promozione e crescita culturale al territorio.

Benevento, arte e cultura

Con un calendario ricchissimo di eventi per il week-end, Benevento - dal 5 al 21 settembre 2014 - presenta la propria storia e la propria cultura, mediante rappresentazioni teatrali, mostre, concerti, musica, eventi cinematografici e spettacoli che aggiungono valore alle attrattive turistiche, culturali e storiche offerte dalla città.

Spettacoli, concerti ed eventi culturali in Campania

Il Festival di Benevento Città Spettacolo rappresenta un'occasione di approfondimento culturale, svago e divertimento per tutti i turisti e i cittadini presenti in Regione Campania nel mese di settembre.
Da Tosca D'Aquino a Iaia forte, da Michelangelo Fetto a Isa Danieli e Danilo Rea, da Gaetano Colella a Eduardo Tartaglia, Veronica Mazza e Peppe Lanzetta, da Francesco Piccolo a Mariano rigillo e Anna Teresa Rossini, da Rosario Sparno a Giuseppe Miale Di Mauro e Nicola Di Pinto, da Gianluca Guidi a Chiara Civello, da Francesco Ivan Ciampa a Marco Castelli, Città Spettacolo - con la direzione artistica di Giulio Baffi - offre un parterre di artisti vario e di altissimo livello.
Dalla prosa alle letture, dalla musica alle rappresentazioni teatrali, dal cinema alla tradizione culturale della Campania, dai convegni ai concerti sinfonici, il Festival porta in scena una rassegna di eventi in grado di rendere interessanti e divertenti i fine settimana di turisti e cittadini della provincia di Benevento e della regione Campania.
Autori come William Shakespeare, Eduardo de Filippo e Luigi Pirandello insieme ad autori contemporanei emergenti in un Festival dalle mille sorprese, che arricchirà i week end della Campania.

Calendario Eventi

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Videoclip turistico Benevento

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Hortus Conclusus

Hortus Conclusus Mappa

L'Hortus Conclusus è presente all'interno dell'antico orto del medievale convento dei Padri Domenicani, nel cuore antico di Benevento.
In questo luogo il maestro Mimmo Paladino, esponente della Transavanguardia Italiana, artista sannita che da anni domina gli scenari più importanti dell'arte contemporanea internazionale, ha deposto le sue opere che si sposano in armonica contrapposizione con pezzi di colonne romane, di capitelli e di frontoni spezzati a testimonianza dell'antica e complessa cultura del Sannio e di Benevento, generando un contrasto stilistico originale.
L'Hortus si apre in fondo al Vico Noce, accessibile dal Corso Garibaldi.
La dislocazione delle opere, Il Cavallo, mitica divinità d'altri tempi, il Disco, collocato al centro dello spazio, e l'ambiguità dei segni quali una Conchiglia, una Campana, una Testa equina, il Lungo Teschio di bucranio con le corna allungate e disteso sulla pietra lavica, si prestano ad interpretazioni diverse e ripropongono in chiave moderna il complesso itinerario della storia di Benevento dove sanniticità, romanità, longobardia e potere temporale della Chiesa sembrano confrontarsi e convivere.
L'Hortus Conclusus è un'installazione dell'artista Mimmo Paladino, esponente della Transavanguardia Italiana, realizzata nel 1992 insieme all'architetto Roberto Serino nel giardino del Convento di San Domenico a Benevento. L'Hortus si apre in fondo al Vico Noce, accessibile dal Corso Garibaldi.
Il nome dell'installazione, letteralmente "giardino chiuso", ha un significato molto più complesso che una semplice descrizione del luogo in cui è posta. Si trova l'espressione hortus conclusus in molti scritti medievali, ispirati dagli analoghi orti di cui parlano la Genesi e i Vangeli.
L'hortus, in quanto conclusus, è un luogo segreto e protetto, dove gli asceti, isolati dal mondo, possano avvicinarsi a Dio tramite la meditazione, raggiungendo la conoscenza contemplativa. L'hortus conclusus è il modello dei giardini dei monasteri: quadrangolare a simboleggiare i quattro angoli dell'Universo, con al centro un albero che simboleggia la vita, e un pozzo o una fonte che simboleggia la sorgente della conoscenza.
Paladino vuole che l'Hortus sia un luogo di conforto per la continua lotta che l'uomo vive nel mondo concreto come nella propria interiorità, in cerca della pace. Esso è un invito a intraprendere un personale "percorso della memoria", volto a riscoprire il proprio passato e quindi se stessi.
La pace auspicata dall'uomo si riflette nella ricerca dell'armonia fra natura e storia, e fra le varie epoche storiche. Mimmo Paladino esprime il suo messaggio usando e reinterpretando i linguaggi artistici del passato, e mette in luce i tratti in comune fra di loro. L'Hortus Conclusus è ricco di elementi che si rifanno al mito, e alla storia sannitica e longobarda di Benevento, non trascurandone l'aspetto più quotidiano e, in parte, familiare.
L'Hortus Conclusus è cinto in parte dalle strutture del convento, per il resto da muri che si ispirano alle vere mura di Benevento di epoca longobarda, in mattoni ma con inserzioni disordinate di pietre e bronzi. Stesso discorso vale per la pavimentazione, che ricorda quella dei vicoli storici dei paesi del beneventano.
Fra le opere dell'artista fanno comparsa pezzi di colonne, capitelli, frontoni, che accentuano il rimando alla storia della città. Inoltre, come accennato, è molto importante il verde, che legittima il nome di hortus. Fra gli alberi, il giglio, la rosa e la palma, simboli rispettivamente: del sangue divino, della purezza e della gloria.
L'oggetto più interessante della composizione di Paladino è forse il Cavallo di bronzo, elemento ricorrente nelle opere di Paladino, che si erge su di un muro di cinta, e che sembra dominare da un lato sull'Hortus, dall'altro sulla parte bassa della città. Il cavallo porta una maschera d'oro come quella di Agamennone che lo rende quasi divino, e sembra evocare il mito del cavallo di Troia. Inoltre esso è tradizionalmente il compagno dell'uomo nelle battaglie, di cui sopra.
Sempre legato alle battaglie e alla difesa è il riferimento ai Sanniti, che avviene tramite gli Elmi disseminati nello spazio, ma soprattutto lo Scudo che sembra essere piovuto dal cielo, infiggendosi nel pavimento ed incurvandolo. Il grande disco ha anche la funzione di fontana; l'acqua che sgorga dalla sua sommità viene raccolta in un catino, che sembra un oggetto preso dalla vita quotidiana del passato, con i manici resi lucidi dall'uso.
Sono parecchie le fontane all'interno dell'Hortus: l'acqua è un elemento importante nella composizione, per i motivi già specificati e perché con il suo rumore sottolinea il silenzio e il fluire delle riflessioni. Tra queste è particolarmente interessante una di forma umanoide, con delle lunghe braccia protese sulle quali sbocciano piccole teste. Ancora teste si trovano sull'Ombrello capovolto, ed altre autonome: una umana dalle lunghe corna ed alcune di cavallo. Ancora, una Conchiglia ed un Teschio di bue, simili a fossili, si rifanno alla storia di Benevento.
Sul fondo del giardino si trova una struttura architettonica rossa, sotto la quale si trovano un'altra fontana con una grande vasca ed una panchina realizzata con blocchi di cemento colorato. Sopra la struttura vi è un terrazzo pavimentato in coccio, cui si accede tramite un corridoio: qui si trova una sorta di Totem.
Il restauro
A 13 anni dalla realizzazione dell'Hortus Conclusus, nel 2005 è stato effettuato un restauro del complesso che già presentava i primi segni di abbandono. La supervisione dei lavori è stata dello stesso Mimmo Paladino. I bronzi sono stati ripuliti e trattati contro la corrosione, sono state cancellate le scritte dalle panchine, il verde è stato curato, le fontane sono state riattivate. È stato inoltre installato un chioschetto ottagonale, ideato da Alessandro Mendini.

Spettacoli

Data Titolo Luogo Genere
07 set 2014
06:00
CONCERTO ALL’ALBA Hortus Conclusus Spettacolo - Teatro Musicale
13 set 2014
18:30
LETTURE STREGATE Hortus Conclusus Laboratori, Incontri, Convegni, Mostre

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