Conduce Mario Collarile

Cenni biografici

Leonildo Bocchino nasce a San Giorgio del Sannio il 16 gennaio 1947, ha iniziato a dipingere sin da giovane. Alla metà degli anni ’60 conosce il maestro Francesco De Cesare (Franceschino per gli amici) in piazza Immacolata di San Giorgio del Sannio. Così inizia la frequentazione dello studio del maestro che sempre più spesso lo stimola e lo consiglia in merito alle varie sfaccettature dell’arte. Spinto dal maestro inizia a fare le prime esperienze di pittura en plein air.

Negli anni ’70 si amplificano le conoscenze e gli scambi culturali con pittori che hanno costituito un sicuro riferimento nella vita artistica nazionale (A. Sole, V. Carpine, E. Bonè, A. Bertè, E. Angiuoni, M. Roccotelli, G. Pupolo, G. Pelosi, R. Barbieri, T. Di Gisi, F. Basile, A. Altieri, F. Carmine, M. Ferrante, G. Bardeggia …). Le sue opere in questo periodo spaziano dalla metafisica all’iperrealismo, la sua tavolozza è impregnata di colori freddi appena sfiorati da velature intrise di rossi rubini e di tiepide luci gialle; sono prevalentemente composizioni con precise tematiche, vedi esposizione a Piacenza della serie sul Giocattolo.

Negli anni ’80, maturano in Leonildo altre riflessioni artistiche che hanno per oggetto il Colore. Il tentativo di realizzare armonie compositive con colori primari e complementari (si vedano opere in arancione e azzurro, viola e giallo, verde e rosso) hanno prodotto opere che sono risultate lo spartiacque della sua visione artistica. Nascono le opere Gialle e Rosse, il fuoco della vita arde nelle sue produzioni, dove il segno e la forma esistono, forti ed incisivi, ma che sono funzionali alla partitura compositiva dei colori. L’equilibrio e l’armonia delle opere raccontano spaccati dell’animo umano che, comunque, è ancorato ad elementi iconici della vita del proprio Genius Loci.

Negli anni ’90, nascono le grandi mostre: Le opere di queste mostre segnano la unicità della pittura di Leonildo, dove il colore prende il sopravvento sulle forme e sul segno. La forza del colore racconta la storia e gli stati d’animo dell’uomo che rispolverando le “antiche vestigia” costruisce il suo futuro. Nel 2016 c’è ancora una svolta della dimensione artistica di Leonildo. La Musica e il Colore s’incontrano sulle tele dell’artista. “Colori e Musica”, un’esperienza didattica con gli alunni della primaria di San Giorgio del Sannio è il crocevia e l’intuizione di Leonildo: il quadro deve suonare, deve cantare.

L’evento

Location: Sala “Teatro Antico” di Palazzo Paolo V, Benevento

MOSTRA DELLE 24 Opere (Tele dipinte ad olio, della dimensione di cm (100×100), organizzate in N° 4 Sestine con dimensione ciascuna di cm (300×200), montate su strutture in legno autoportanti;

INCONTRO CON L’AUTORE con visione di VIDEO-CLIP relative alle Opere in esposizione.
L’incontro con l’Autore sarà condotto da Mario Collarile e ha per oggetto la seguente tematica: “LA MUSICA SI FA COLORE”.
Attraverso la visione di brevi video-clip delle opere esposte, con le musiche dell’opera “La Traviata” di G. Verdi e le più belle romanze cantate da grandi interpreti quali Maria Callas e Placido Domingo, le musiche diventeranno colore e lo spettatore sarà trasportato, come per magia,  negli ambienti dei dipinti.

Programmazione

GIOVEDI’ 25 agosto 2022 ore 20

Inaugurazione della mostra di pittura LA TRAVIATA A COLORI di Leonildo Bocchino.

Presentazione del giornalista de IL MATTINO Achille Mottola.

SABATO 27 agosto 2022 ore 21

Spettacolo di musica che diventa colore nel LA TRAVIATA A COLORI di Leonildo Bocchino.

Conduce Mario Collarile.

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