Sottotraccia – Rumore

Martedì 25

19:00 (Talk apertura)

Talk apertura: Momento conviviale di apertura e presentazione del festival e del journal di ricerca ufficiale del festival “Cartografie del Rumore”

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19:30 (Set musicale)

Secret guest musicale

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22:00 (Performance)

Francesco Pellegrino: artista sonoro e musicista, il cui lavoro si muove tra la performance elettroacustica, l’installazione sonora. I suoi lavori sono stati presentati internazionalmente, tra gli altri alla Biennale di Venezia, alla Fonoteca Nacional di Città del Messico, allo STOFF Stockholm Fringe Festival e al Mil Gotas Center di Pechino.

Wartime Monk: performance elettronica solista eseguita interamente attraverso controller gestuali autocostruiti.

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23:00  

Set Musicale di Magma Collective

Mercoledì 26

20:00 (Talk)

Alessandro Paolo Lombardo: Ricercatore indipendente e docente di Lettere e giornalista, scrive per testate locali e nazionali, tra cui Il Mattino, Il Fatto Quotidiano, Artribune e bMagazine.

Talk: Quando il flusso dell’immagine distrugge il significato: ipotesi di elettroclastia

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22:00 (Performance)

Giulia Rizzo, Arianna Montella, Giorgia Aiello e Piero Smaldone (Gionadò)

Clinamen: Performance di danza contemporanea per tre corpi e musica elettronica dal vivo. Ispirata al pensiero del filosofo Michel Serres, il rumore in scena diventa il terreno da cui il senso affiora temporaneamente, prima di essere riassorbito nel flusso del mondo.

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23:00 (Performance)

Installazione di Alessandro Rillo, performance di Eugenia Giancaspro con accompagnamento musicale di Alessandro Sparandeo

Stati di vita apparente: Audio installazione che simula una presenza vitale pur fondandosi sulla morte biologica o l’illusione di essere vivo ma circondato da anime morte, in uno stato di sospensione tra essere e non essere, in cui si ascoltano i rumori esterni, ma con i quali non si è in grado di interagire. Lo spettatore si ritrova, quindi, nel dubbio di essere vivo tra i defunti o morto tra i vivi.

Giovedì 27

20:00 (Talk)

Lorenzo Letizia: Lorenzo Letizia è artista, filmmaker e regista. La sua ricerca attraversa cinema, teatro, live cinema, video installazione e musica dal vivo, interrogando l’immagine come evento esposto al tempo, alla trasformazione e all’irripetibilità dell’accadere. Dal 2025 insegna tecniche audiovisive nel teatro contemporaneo presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico di Roma e Storia del cinema e videoarte presso il Centro Internazionale La Cometa.

Talk: Scritture dell’improvviso – storia del mondo secondo il caso: talk sul rapporto tra suono e immagine in relazione all’impersonale, tra meccanismi causali e libere associazioni. Nell’omonima installazione video presentata al festival, l’intelligenza artificiale diventa uno strumento di indagine sulle possibilità aleatorie “al di là di quello che si è in grado di fare di pensare

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21:30 (Performance)

Raffaele Matta: chitarrista, compositore e sound artist italiano la cui pratica si colloca all’intersezione tra improvvisazione, musica elettroacustica, tradizioni musicali dell’India e composizione contemporanea europea. Formatosi tra il Musicians Institute of Technology (GIT) di Los Angeles e la School of American Music di San Francisco, sviluppa presto un interesse per le culture sonore asiatiche che lo conduce a Mumbai, dove approfondisce lo studio della musica

hindustani e carnatica.

This is Water: un progetto performativo e installativo di ricerca sonora che esplora la

dimensione acustica e simbolica degli elementi primari – acqua, aria, terra e fuoco –

attraverso dispositivi sonori meccanici, pratiche elettroacustiche e improvvisazione.

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23:00 (Performance)

Roberto Salernitano: artista che lavora tra suono, movimento e materia, costruendo automi, strutture sonore, dispositivi interattivi che mettono in dialogo organico e meccanico, umano e oggetto.

Meccanica Quasica: Progetto musicale performativo che indaga la condizione del mutamento. Le composizioni si muovono tra forma canzone e ricerca elettroacustica. 

Venerdì 28

20:00 (Cortometraggi)

Selezione di cortometraggi sperimentali italiani che interrogano la forma-film, in dialogo con il tema del festival – Rumore.

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22:00 (Performance)

Data Horizon: duo audiovisivo composto da Niccolò Vannucchi e Marta Pierallini. Attraverso sound design, field recording, musica elettronica e immagini generative, sviluppa performance immersive in tempo reale in cui suono e immagine si influenzano reciprocamente, creando ambienti percettivi in continua trasformazione.

Phase Threshold: progetto audiovisivo performativo che esplora la relazione tra suono, movimento e percezione attraverso sistemi generativi in tempo real

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23:00 (Performance)

Asia Clorinda Chiolo & Francesca Pia De Chiara: duo formato da una costumista e un’artista visiva, che condividono un comune approccio sperimentale per temi societari quali la figura della donna, l’anatomia e il colore.

Recusatio: sabotaggio estetico e concettuale della retorica tradizionale sulla maternità, storicamente idealizzata come pura, calda e sacra. La performance ne esplora invece il lato più viscerale, oscuro e materico: il corpo materno non è più un grembo idilliaco, ma un sito di trasformazione violenta, fatto di fluidi, carne, viscosità e scarti, dove la nascita flirta costantemente con la decomposizione e il rifiuto.

Sabato 29

19:00 (Cortometraggi)

Selezione di cortometraggi sperimentali italiani che interrogano la forma-film, in dialogo con il tema del festival – Rumore.

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20:00 (Performance)

Monologhi e sperimentazioni teatrali a cura del duo Michele Russi – Ilaria Romeo e di Alessandra Napolitano.

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22:00 (Performance)

Soraya Checola e Stefano Mattozzi: artisti performativi e musicali emergenti, che indagano il ruolo nel corpo contro il dualismo natura-cultura.

Embodied Memories: perfomance-installazione che indaga il corpo è luogo e sistema vivente, paesaggio in costante stato di erosione e ri-evoluzione. Così come in natura nulla esiste in isolamento: due corpi creano un insieme, una comunità. E in questa condensazione, tra carne e ambiente, la natura non è scenario, ma forza che deforma e trasforma.

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23:00 (Concerto)

Tekciervo: progetto musicale italiano nato dai fratelli, Corrado e Carlo Ciervo, originari di Benevento. La loro attività si inserisce in un contesto di ricerca sonora e culturale, in cui cercano di fondere elementi della tradizione popolare italiana con linguaggi musicali più moderni e sperimentali.

Domenica 30

19:00 (Talk)

Francesca Recchia: ricercatrice indipendente, scrittrice e docente di “Heritage in post-conflict area” presso l’Università Bocconi. Il suo lavoro è radicato nelle processi decoloniali e in pratiche di pedagogia radicale.

Pedagogie degli oppressi: Talk e restituzione del workshop tenutosi durante il festival sulla dimensione geopolitica dei processi culturali e l’analisi politica e istituzionale delle strutture di potere alla base di pratiche creative e di cura del patrimonio.

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22:00 (Performance)

Thomas Valerio (con Anna Bielli): artista performativo italo-inglese che indaga la ripetizione, la memoria ed il linguaggio. I suoi lavori esplorano come il suono possa trasformare gli ambienti, mettere in relazione i corpi e agire fisicamente su chi ascolta, accogliendo il fallimento come modalità radicale e queer. Ha presentato i suoi lavori a FOG – Triennale Milano, Teatro India (Roma), Fabbrica del Vapore (Milano), carrozzerie n.o.t (Roma), Fondazione Bevilacqua La

Masa (Venezia), COSMO (Roma), NIAMOS (Manchester).

STAR: lavoro sul potere trasformativo della performance. Si interroga su come i corpi (umani, non umani, tangibili, effimeri, sonori) possano incidere sullo spazio e partecipare alla creazione della realtà. È un progetto che esplora come il suono sia in grado di trasformare un ambiente, come fa vibrare i corpi e come attiva dinamiche relazionali.

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23:30 (Performance)

Antonio Spina con Giorgia Gomesh, Davide Luongo, Silvia Parrella, Emanuela Rapuano e Gianmaria Zarrelli

La Scelta o Appunti per un corpo utopico: Performance per tre voci e un fantasma, su due estensioni.