01/01/1970 alle -
Musica e commedia dell’arte
IL PROGETTO
Attraverso uno sguardo immersivo nell’atmosfera di straordinario fervore culturale della Napoli del ‘500 e del ‘600, il progetto PULCINELLA all’improvviso! vuole orientare gli spettatori ad ammirare la vivacità della musica popolare, la naturalità della commedia dell’arte e la straordinaria popolarità della maschera napoletana. La musica popolare viene esplorata attraverso la genialità musicale di Ottorino Respighi, Igor Stravinskij e Giovan Battista Pergolesi, uno dei massimi esponenti della Scuola Musicale Napoletana. In quell’epoca, in tutti i campi delle arti e del sapere, Napoli fu il principale centro di produzione e esportazione, in Italia e in Europa, della musica italiana. Attingendo dunque al grande patrimonio artistico e musicale della città di Napoli, si vuole mettere in risalto la ricchezza e l’innovativo modo di fare arte nel periodo più prolifico della sua storia. Una storia e una tradizione che ancora oggi sono caratteri distintivi della ricchezza creativa del capoluogo campano, come testimoniato dal fatto che proprio la maschera di Pulcinella è candidata a entrare nella lista dei beni immateriali UNESCO.
CONCERTO TEATRALE
La musica del Conservatorio di Napoli e le commedie del 1700 della Biblioteca Nazionale di Napoli con protagonista Pulcinella, furono gli elementi che stimolarono la creazione ad Igor Stravinskij delle musiche del balletto Pulcinella (1919-1920), ispirato all’omonima opera di Pergolesi. Negli stessi anni Ottorino Respighi, grande appassionato di musica antica, arrangiava le Antiche Arie e Danze per liuto, una raccolta di danze popolari del ‘500 e del ‘600 e il pensiero va immediatamente all’epoca della nascita della commedia dell’arte, alla maschera e dunque al nostro Pulcinella. Il concerto teatrale “PULCINELLA all’improvviso!“, che ha debuttato a settembre 2025 al Festival Respighi Bologna, comprende le musiche di Respighi, nella nuova versione per ensemble e direttore e il Pulcinella di Stravinskij, anche queste arrangiate per ensemble.
IL LABORATORIO sulla MASCHERA
Il linguaggio della maschera, il corpo che parla. Un approfondimento sulla tradizione della commedia dell’arte, a cura dell’attore e regista Marco Sgrosso, attraverso la dimostrazione pratica della caratterizzazione del personaggio, con l’accentuazione dei suoi pregi e dei suoi difetti, sfruttando l’oggetto maschera. Con la maschera tutti i codici di comunicazione vengono sovvertiti ed è il corpo che diventa il principale mezzo espressivo.
CONTEST CULINARIO
Come la maschera di Pulcinella incarna lo spirito partenopeo così il babà rappresenta il dolce napoletano per antonomasia, entrambi emblemi di un legame culturale e identitario. La magnificenza del babà dunque per celebrare insieme un connubio di sapori, musica e tradizioni campane.
PULCINELLA. tra cielo e inferno
Pigro, volubile e incostante, furbo ma anche stupido, intrigante, goloso e bugiardo, allegro e funereo, rudemente maschio ma intriso di femminilità, angelo e demonio, bonario e crudele, rassegnato e ostinato, comico e tragico, infedele, affamato e disperato, infiniti sono gli appellativi che si addicono a questa maschera straordinaria, sospesa tra il bianco candido dell’abito e il nero minaccioso del volto. Pulcinella, figlio della Luna e della Notte, originario di Acerra e inventato agli albori del Seicento dal famoso attore Silvio Fiorillo, che forse si ispirò al contadino Puccio D’Aniello da cui forse deriva il nome. La maschera di Pulcinella possiede una caratura inquietante e misteriosa, collegata all’uovo da cui si affaccia alla vita il ‘pulicinello’ , la dimensione più profonda e primordiale che ci interessa esplorare nel lavoro in maschera, che dai tempi più antichi svela e rivela le inquietudini, le fragilità e il bisogno vitale di libertà dell’uomo contemporaneo.