30/08/2025 alle 21:00 - 2025, Danza, Festival
Hortus Conclusus
𝗦𝗔𝗖𝗥𝗨𝗠 𝗛𝗢𝗥𝗧𝗨𝗠
30 Agosto – h. 21:00
Hortus Conclusus
BENEVENTO
𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗔𝗹𝗯𝗮𝗻𝗼
𝗚𝗶𝗼𝗮𝗰𝗰𝗵𝗶𝗻𝗼 𝗦𝘁𝗮𝗿𝗮𝗰𝗲
Odette Marucci
Hassan Awad
Voce Recitante
𝗥𝗼𝗯𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗗’𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝗱𝗿𝗼
Regia e progetto coreografico
Carmen Castiello
L’idea nasce dal desiderio di abitare uno spazio chiuso, protetto e al tempo stesso sacro, come lo era l’hortus medievale, con una danza che sappia ascoltare il luogo, accoglierne i ritmi, e rifletterne la poetica.
Il corpo non invade ma si integra.
La coreografia si sviluppa in relazione con la natura, non come sfondo ma come interlocutore.
Le danzatrici e i danzatori si muovono come presenze silenziose che crescono, fioriscono e si dissolvono nello spazio, in un dialogo continuo tra immobilità e trasformazione, spiritualità e identità.
La messa in scena è un viaggio tra le emozioni che possono scaturire dall’abitare il luogo e ascoltare il silenzio.
I momenti coreografici saranno quattro e vedranno in scena:
AESTAS
Coreografia Odette MARUCCI
Interpreti Odette MARUCCI e HASSAN Awad
La luce estiva come rivelazione
In estate, la luce invade l’Hortus: i giochi di ombre nette e taglienti mettono in risalto le forme totemiche, i volti scavati, le superfici ruvide delle sculture. Le superfici in bronzo e pietra riflettono il sole, trasformando il giardino in una sorta di teatro solare, dove la materia sembra prendere vita: il calore, la sensualità, le emozioni intense e la passione…il culmine della vita .
Questa coreografia prende ispirazione dal simbolismo dell’estate nel giardino dell’Hortus, stagione in cui la natura esplode di vita, il sole domina il cielo e i corpi si muovono seguendo il ritmo del calore, della libertà e della passione. Attraverso una danza intensa e vibrante, gli interpreti raccontano l’energia primordiale che accompagna l’estate: il desiderio di espandersi, il bisogno di luce, la maturazione interiore.
HORTUS CONCLUSUS
Coreografia Antonella Albano
Interpreti Antonella Albano e Gioacchino Starace
Il luogo segreto per la meditazione con i quattro angoli dell’universo, l’albero centralee la fonte d’acqua come sorgente della conoscenza hanno ispirato la coreografia che ha un chiaro riferimento alla meditazione: nel
giardino segreto protetto dal mondo esterno, intimo, l’amore può svilupparsi lontano dalle passioni terrene e dalle distrazioni del mondo.
HIEMIS TEMPORE
Coreografia Odette MARUCCI
Interpreti Odette MARUCCI e HASSAN Awad
Ogni parte dell’Hortus sembra evocare una stagione dell’anima: il visitatore può trovarsi in una fase di “primavera interiore” oppure attraversare “un inverno dello spirito”.
Le zone in ombra, le sculture immobili come reliquie ispirano il tempo del freddo, del silenzio, del riposo della natura. La coreografia Hiems prende vita dall’immaginario profondo dell’inverno, stagione della sospensione, del silenzio e dell’attesa. Un tempo in cui la natura si ferma, il paesaggio si svuota e l’anima si raccoglie. La danza esplora questo vuoto attraverso movimenti essenziali, asciutti, a volte spezzati, i danzatori incarnano la freddezza, l’isolamento e la forza interiore che l’inverno richiede. Ma l’inverno non è solo chiusura: è anche intimità, ascolto, bellezza rarefatta di un luogo che evoca un tempo interrotto e stratificato.
STU CORE MIO
Coreografia Mauro Bigonzetti
Interpreti Antonella Albano e Gioacchino Starace
L’Hortus Conclusus, come giardino simbolico, riflette la ciclicità del tempo naturale e le stagioni della vita.
Questo posto nel cuore di Benevento è stato trasformato in un luogo artistico, archetipico e identitario.
Questo giardino non è solo una composizione estetica o spirituale, ma un vero e proprio discorso visivo sulla cultura, la storia, come spazio della memoria del Sud.
Il Sud non come geografia, ma come condizione esistenziale
L’Hortus Conclusus non è solo una composizione estetica o spirituale, ma un vero e proprio discorso visivo sulla cultura, la storia e la memoria del Mezzogiorno d’Italia.
La coreografia è un intenso omaggio alla tradizione culturale e musicale del Sud Italia, trasformato in una danza passionale e selvaggia archetipo di bellezza mediterranea.