29/08/2026 alle 19:30 - 2026, Festival, Piazze d'Autore
Piazza F. Torre - Corso Garibaldi


Ci sono vite che sembrano nascere sotto il segno della promessa e poi, a poco
a poco, imparano il linguaggio del disincanto. Quella di Luca Mari comincia nella Napoli alta e luminosa del Vomero, tra famiglie giovani, domeniche sospese, estati in Sardegna, scuole, amori, musica e l’idea ostinata che il futuro sia un diritto naturale. Con lui, sempre, c’è Camilla: sorella, testimone, custode di un’infanzia condivisa e di una fraternità che diventa educazione sentimentale.
Quando la malattia stringe Luca in una fine troppo precoce, il tempo si frantuma
e si dilata. Nelle giornate dell’agonia tornano a girare i nastri della memoria: la luce delle case, le voci dei genitori, i riti di una borghesia napoletana colta e inquieta,
le illusioni di una generazione cresciuta credendo che ogni strada fosse aperta. Romanzo di famiglia, di formazione e di perdita, è la storia di un amore fraterno che resiste alla morte e di un mondo che, mentre Luca scompare, rivela la propria fragile bellezza.
Claudia Marin è nata a Napoli e vive a Roma. Giornalista e scrittrice, da vent’anni si occupa di economia, politica e trasformazioni sociali per il QN Quotidiano Nazionale. Fin da bambina appassionata di scrittura creativa, ha sviluppato un percorso narrativo attento alle relazioni umane e alle inquietudini del presente. Nei suoi romanzi esplora i legami familiari, le fragilità contemporanee e il rapporto tra memoria e identità. Ha pubblicato per Iride edizioni (gruppo Rubbettino) Figlie uniche (2021) e Imperfezioni (2023).