25/08/2026 alle 19:30 - 2026, Festival, Teatro
Teatro La Salle

Con
ASSUNTA MARIA BERRUTI
Regia
VIVIANA ALTIERI
Movimenti coreografici Carmen Castiello
Testo di Antonietta Gonzalvo
Scenografia/opere d’arte MARIA FRANCESCA OCONE
Musiche a cura di QB LAB
Disegno luci ANTONIO BENEDETTO
Costumi GIOVANNI CALICCHIO
Organizzazione Generale PIERGIULIO SIMONE
Grafica/ Ufficio stampa VALENTINA LEONE
Note di regia
Tutte queste vite è un monologo che nasce dal desiderio di trasformare una testimonianza autobiografica in un’esperienza teatrale viva, condivisa e profondamente umana.
Lo spettacolo è diviso in capitoli che corrispondono a parti del corpo:
Testa: il pensiero, la confusione, la memoria che affiora;
Cuore: cuore di figlia, cuore di mamma;
Gambe: la donna cucchiarella;
Braccia: nuotare a riva, tornare a casa;
Ventre: la nascita e il trauma;
Piedi: andare, partire, non tornare.
Un corpo femminile che si smembra, non come pornografia del dolore, ma come atto di verità, in cui poesia e materia convivono.
Il linguaggio è intimo e poetico, con momenti di forte concretezza.
La narrazione alterna racconto diretto al pubblico, azioni simboliche, flussi di coscienza.
L’attrice si muove in una scenografia evocativa, in cui gli oggetti quotidiani diventano reliquie, e le proiezioni “illusioni”.
Siamo in una sorta di camera oscura, in attesa che le immagini latenti prendano la loro forma definitiva, e che le opere d’arte si materializzino.
Le luci hanno un ruolo drammaturgico fondamentale: tagli netti per segnare passaggi di vita, luci calde per i ricordi, controluce e ombre per evocare identità multiple.
La musica accompagna il viaggio emotivo senza sovrastarlo: suoni ambientali che evocano luoghi, reali o interiori, brani musicali che segnano le trasformazioni e silenzi. La voce stessa è elemento sonoro, talvolta amplificata e distorta.
La protagonista attraversa fisicamente il testo, mostrando come un corpo femminile possa raccontarsi senza protezioni nella sua fragilità e nella sua trasformazione.
Tutte queste vite vuole essere un atto di presenza: un gesto teatrale che, esponendo la complessità dell’esistenza e la molteplicità delle identità che ogni essere umano porta con sé, farà vibrare nello spazio e nel pubblico una storia imperfetta, una storia d’amore.
Viviana Altieri